{"id":432,"date":"2018-02-12T15:08:30","date_gmt":"2018-02-12T14:08:30","guid":{"rendered":"http:\/\/utoe.ch\/?page_id=432"},"modified":"2022-04-08T14:32:32","modified_gmt":"2022-04-08T12:32:32","slug":"432-2","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/utoe.ch\/?page_id=432","title":{"rendered":"La storia delle capanne"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; fullwidth=&#8221;on&#8221; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; background_color=&#8221;#e5e5e5&#8243;][et_pb_fullwidth_header title=&#8221;LA STORIA DELLE CAPANNE&#8221; _builder_version=&#8221;3.16&#8243; title_font=&#8221;Archivo Black||||||||&#8221; title_text_color=&#8221;#0c71c3&#8243; background_color=&#8221;rgba(255, 255, 255, 0)&#8221; background_layout=&#8221;light&#8221; title_text_shadow_style=&#8221;preset2&#8243; title_text_shadow_color=&#8221;rgba(12,155,211,0.4)&#8221; button_one_text_size__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_text_size__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_one_text_color__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_text_color__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_one_border_width__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_border_width__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_one_border_color__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_border_color__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_one_border_radius__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_border_radius__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_one_letter_spacing__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_letter_spacing__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_one_bg_color__hover_enabled=&#8221;off&#8221; button_two_bg_color__hover_enabled=&#8221;off&#8221;]&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-676 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-1-300x223.png\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"166\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-1-300x223.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-1.png 313w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-677 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo2-300x167.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo2-300x167.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo2.png 313w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-678 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo3-300x188.png\" alt=\"\" width=\"268\" height=\"168\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo3-300x188.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo3.png 313w\" sizes=\"(max-width: 268px) 100vw, 268px\" \/><br \/>\n[\/et_pb_fullwidth_header][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo GESERO&#8221; _builder_version=&#8221;3.27.4&#8243;]<\/p>\n<h2>Gesero (1922)<\/h2>\n<p><strong>1922<\/strong>: il primo rifugio del Gesero situato in zona Biscia fu ricavato da una casermetta che le autorit\u00e0 militari cedettero all&#8217;UTOE Bellinzona. Della riattazione fu incaricato il socio Rondelli e nel novembre 1921 fu dato inizio ai lavori. Il 20 agosto 1922, alla presenza di 600 persone, venne pronunciato dal presidente Vidoroni il discorso di inaugurazione. Questa fu la prima capanna della societ\u00e0.<\/p>\n<p><strong>1945<\/strong>: la capanna, dopo l&#8217;occupazione delle truppe, torn\u00f2 agli alpinisti, ma era malridotta e bisognava riattarla.<\/p>\n<p>L&#8217;assemblea generale dei soci di febbraio, vot\u00f2 l&#8217;acquisto di una casermetta militare al Gesero, inabitabile oramai quella preesistente alla Biscia. L\u2019 inaugurazione di questa nuova capanna ebbe luogo il 22 settembre 1946, presenti oltre trecento persone. Dei diversi discorsi, \u00e8 da segnalare, l&#8217;inno alato elevato alla montagna dal presidente del Comitato Centrale Signor Valerio Ostini.<\/p>\n<p><strong>1951:<\/strong>\u00a0le abbondanti nevicate del mese di febbraio non risparmiarono la capanna del Gesero, la quale sub\u00ec seri danni e dovette essere riparata, i costi di questi lavori furono recuperati grazie all&#8217;assicurazione.<\/p>\n<p><strong>1957:<\/strong>\u00a0la capanna venne ampliata, la sua attrezzatura era insufficiente dato che il rifugio da un decennio era scelto da molti per trascorrere vacanze o fine settimana. I lavori si conclusero in autunno del 1957 e l&#8217;inaugurazione ufficiale fu fatta il 13 luglio 1958.<\/p>\n<p><strong>1963:<\/strong>\u00a0venne rifornita di materassi e cuscini in gommapiuma; nei verbali si nota che per la prima volta compare l&#8217;elicottero.<\/p>\n<p><strong>1968:<\/strong>\u00a0ristrutturazione capanna Gesero (rifatta a nuovo la cucina, allargati spazi interni e creato locale guardiano, collocato generatore per la corrente elettrica). L&#8217;11 agosto erano presenti all&#8217;inaugurazione oltre 200 persone.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Un nuovo capitolo sta per scriversi&#8230;<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-681 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo1.1-300x201.png\" alt=\"\" width=\"389\" height=\"261\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo1.1-300x201.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo1.1.png 313w\" sizes=\"(max-width: 389px) 100vw, 389px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-682 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo1.2-300x204.png\" alt=\"\" width=\"385\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo1.2-300x204.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo1.2.png 313w\" sizes=\"(max-width: 385px) 100vw, 385px\" \/><\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; background_color=&#8221;#e5e5e5&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo ADULA&#8221; _builder_version=&#8221;3.27.4&#8243;]<\/p>\n<h2>Adula (1923)<\/h2>\n<p>Un dono di duemila franchi da parte di Adolfo Carmine, diede inizio ad un progetto per la costruzione della capanna Adula.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa trov\u00f2 numerosi sostenitori, le trattative seguenti, anche per divergenze con la sezione Ticino del CAS, si rivelarono assai laboriose.<\/p>\n<p>La preoccupazione della dirigenza dell\u2019UTOE era il finanziamento dell\u2019opera. L\u2019assemblea generale del 2 maggio 1923 vot\u00f2 la costruzione di un rifugio alpino all\u2019Adula e, seduta stante, il socio Carlo Taddei offr\u00ec la sua preziosa collezione di minerali, frutto di oltre vent\u2019anni di paziente e faticosa raccolta. Il ricavo della vendita di fr.1&#8217;500. &#8211; costitu\u00ec un contributo notevole, degno di essere ricordato nel tempo. Alla resa dei conti mancarono diecimila franchi, che furono coperti mediante l\u2019emissione di duecento obbligazioni di franchi cinquanta l\u2019una (che saranno poi restituite nel 1927). I lavori di costruzione del rifugio a 2\u2019400 metri di altitudine, in un\u2019epoca dove non si parlava ancora di teleferiche, di argani o di altri impianti meccanici, sollevarono gravi problemi di trasporto. Su un consuntivo di fr. 22&#8217;000. &#8211; ben 10\u2019000. &#8211; furono spesi per i trasporti. Le travi furono trascinate da buoi sulla neve lungo la Val di Carassino.<\/p>\n<p>Il 9 settembre <strong>1923<\/strong> ebbe luogo l\u2019inaugurazione, seguita da un centinaio di persone.<\/p>\n<p><strong>1942<\/strong>&nbsp;furono portati a termine i lavori di riattazione e miglioria.<\/p>\n<p><strong>1947<\/strong>&nbsp;un ciclone di rara violenza asport\u00f2 diverse lastre dal tetto permettendo ad acqua e neve di penetrare nella capanna. Nell\u2019estate, la capanna fu rimessa in ordine pronta ad accogliere gli ospiti.<\/p>\n<p><strong>1964<\/strong>&nbsp;in capanna furono collocati materassi e cuscini in gomma piuma<\/p>\n<p><strong>1984<\/strong>&nbsp;venne ristrutturata completamente (progettista arch. Vescovi) con l\u2019aggiunta di un prefabbricato nel quale trovarono posto servizi igienici, refettorio, posti letto ed un locale per il guardiano.<\/p>\n<p><strong>2004<\/strong>&nbsp;vennero effettuate delle migliorie interne (architetto Franco Demarchi), con la creazione di una funzionale cucina, l\u2019ampliamento dei servizi igienici con docce, la creazione di un piccolo appartamento per il guardiano e l\u2019ampliamento delle finestre. La spesa per questa ristrutturazione ammont\u00f2 a fr. 600&#8217;000. &#8211;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-684\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-2-300x180.png\" alt=\"\" width=\"398\" height=\"239\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-2-300x180.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-2.png 313w\" sizes=\"(max-width: 398px) 100vw, 398px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-685\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo2-1-300x178.png\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"238\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo2-1-300x178.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo2-1.png 313w\" sizes=\"(max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><br \/>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo TAMARO&#8221; _builder_version=&#8221;3.27.4&#8243;]<\/p>\n<h2>Tamaro (1924)<\/h2>\n<p><strong>1923<\/strong> si concluse con il Comando dei forti del Gottardo, la cessione di una casermetta al Tamaro.<\/p>\n<p><strong>1924<\/strong>&nbsp;il 21e 22 giugno venne inaugurata la nuova capanna Tamaro.<\/p>\n<p><strong>1928<\/strong>&nbsp;grazie alla soddisfacente situazione finanziaria, vennero eseguiti lavori di miglioria.<\/p>\n<p><strong>1945<\/strong>&nbsp;con la fine del conflitto mondiale, la capanna venne ritornata all\u2019UTOE.<\/p>\n<p><strong>1949<\/strong>&nbsp;per il 25\u00b0 della capanna Tamaro furono eseguiti lavori di trasformazione, specialmente nella cucina a nord che venne ampliata e dotata di un lavandino. Il 18 settembre ebbe luogo il collaudo con presenti autorit\u00e0 militari, ecclesiastiche, civili ed un nutrito gruppo di amanti della montagna.<\/p>\n<p><strong>1951<\/strong>&nbsp;le abbondanti nevicate causarono notevoli danni alla capanna. Fu riparata grazie all\u2019assicurazione e all\u2019amministrazione militare.<\/p>\n<p><strong>1954<\/strong>&nbsp;venne riattata la cucina della capanna che fu spostata a sud, un nuovo locale pi\u00f9 capiente per ospitare comitive.<\/p>\n<p><strong>1963<\/strong>&nbsp;la capanna venne dotata di materassi in gommapiuma. Per il trasporto del materiale entr\u00f2 in funzione l\u2019elicottero e la capanna fu pronta ad accogliere molte scuole della svizzera interna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-686 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-3-300x206.png\" alt=\"\" width=\"377\" height=\"259\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-3-300x206.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-3.png 313w\" sizes=\"(max-width: 377px) 100vw, 377px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; background_color=&#8221;#e5e5e5&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo ALBAGNO&#8221; _builder_version=&#8221;3.27.4&#8243;]<\/p>\n<h2>Albagno (1932)<\/h2>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>1932<\/strong>&nbsp;l\u2019assemblea generale del 28 gennaio vot\u00f2 un credito di fr. 8&#8217;000. &#8211; per la costruzione della capanna Albagno. Il 23 ottobre, presenti oltre un centinaio di soci, venne inaugurato il rifugio Albagno. Progettista il signor Pepito Carmine coadiuvato da Mario Rondelli, da Regli, Fazioli e da parecchi altri volonterosi. Il consuntivo dell\u2019opera (fr. 8&#8217;243,95) dice ben pi\u00f9 di qualsiasi altro discorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>1952<\/strong>&nbsp;per il 20\u00b0 vennero apportate delle migliorie alla costruzione. Il collaudo fu fatto a fine maggio 1953 alla presenza di un folto gruppo di soci. Interessante la relazione apparsa sui quotidiani del 5 giugno 1953.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>1963<\/strong>&nbsp;la capanna venne ripulita e riverniciata cos\u00ec da sembrare ringiovanita.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>1964<\/strong>&nbsp;furono collocati materassi e cuscini in gomma piuma<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>2006<\/strong>&nbsp;venne completamente ristrutturata (architetto Flavio Moro) con l\u2019aggiunta di un elemento prefabbricato in legno di larice. La capanna dispone ora di un\u2019ampia camerata con due soppalchi, un refettorio con cucina, locale tecnico, dispensa, doppi servizi con doccia. Il costo per la ristrutturazione ammont\u00f2 a fr. 300&#8217;000. &#8211;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-687 alignleft\" src=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-4-300x180.png\" alt=\"\" width=\"363\" height=\"218\" srcset=\"https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-4-300x180.png 300w, https:\/\/utoe.ch\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/Senza-titolo-4.png 313w\" sizes=\"(max-width: 363px) 100vw, 363px\" \/><br \/>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo BOVARINA&#8221; _builder_version=&#8221;3.27.4&#8243;]<\/p>\n<h2>Bovarina (1971)<\/h2>\n<p><strong>1971<\/strong>&nbsp;il 19 settembre in concomitanza con il raduno FAT, apr\u00ec i battenti la capanna Bovarina. Questa nuova capanna venne inaugurata ufficialmente il 10 ottobre 1971.<\/p>\n<p><strong>1998<\/strong>&nbsp;la capanna venne quasi totalmente demolita (verranno mantenute solo parte delle fondamenta) e al suo posto nacque una nuova e moderna capanna (architetto Giorgio Guscetti). La struttura offre 4 camere, 2 ampi refettori, servizi igienici con docce, cucina moderna e locale per il guardiano. L\u2019investimento per la costruzione ammont\u00f2 a fr. 850&#8217;000. &#8211;<br \/>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section][et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;3.22&#8243; background_color=&#8221;#e5e5e5&#8243;][et_pb_row _builder_version=&#8221;3.25&#8243; background_size=&#8221;initial&#8221; background_position=&#8221;top_left&#8221; background_repeat=&#8221;repeat&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;3.25&#8243; custom_padding=&#8221;|||&#8221; custom_padding__hover=&#8221;|||&#8221;][et_pb_text admin_label=&#8221;Testo ALTRE CAPANNE&#8221; _builder_version=&#8221;3.27.4&#8243;]<\/p>\n<h2>Altre capanne della sezione poi cedute<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3>Cava<\/h3>\n<p><strong>1935<\/strong> il 29 settembre venne inaugurata la capanna Cava, il progetto era simile a quello di Albagno e la spesa fu di fr. 12&#8217;000. &#8211; La capanna venne costruita in collaborazione con la sezione UTOE Torrone d\u2019Orza (Biasca). Questa capanna fu poi ceduta alla sezione di Biasca.<\/p>\n<h3>Brogoldone<\/h3>\n<p><strong>1939<\/strong> il 23 luglio si inaugur\u00f2 la nuova capanna all\u2019Alpe di Brogoldone, questa struttura fu gestita dall\u2019UTOE Bellinzona sino agli anni ottanta, dopo fu ceduta all\u2019Associazione Amici Capanna Brogoldone che ristrutturarono la capanna.<br \/>\n[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Gesero (1922) 1922: il primo rifugio del Gesero situato in zona Biscia fu ricavato da una casermetta che le autorit\u00e0 militari cedettero all&#8217;UTOE Bellinzona. Della riattazione fu incaricato il socio Rondelli e nel novembre 1921 fu dato inizio ai lavori. 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